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La classifica
La classifica della Lotus Cup Italia dopo 5 round vede in testa Franco Nespoli con un vantaggio di 31 punti su Giacomo Giubergia e 35 su Stefano Pasotti.
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Nell’articolo precedente, [Prima giornata in pista: come scegliere l’autodromo giusto per il tuo debutto], abbiamo visto come individuare il circuito ideale per iniziare questa avventura.
Bene, una volta scelto il tracciato e prenotato il turno, è il momento di rimboccarsi le maniche. La domanda che ricevo più spesso è sempre la stessa: “La mia auto stradale resisterà a una giornata in pista?”.
La risposta è sì — a patto di prepararla nel modo giusto.
Un track day mette sotto stress la meccanica come nessuna guida su strada, nemmeno la più allegra. Temperature elevate, carichi continui, frenate violente: tutto lavora al limite. Vediamo quindi come preparare la nostra "belva" per evitare brutte sorprese e goderci ogni singolo giro.
In pista il motore gira spesso nella parte alta del contagiri. Questo significa calore costante e stress prolungato per ogni componente interno.
È il sangue del tuo motore. Se sei vicino alla scadenza del tagliando, non aspettare: cambialo prima del track day. Un olio fresco mantiene la viscosità corretta anche quando le temperature salgono vertiginosamente. Se la tua auto tende a scaldare, valuta una specifica leggermente più resistente al calore (parlane con il tuo meccanico).
Controlla il livello e lo stato. Su auto con qualche anno sulle spalle, la sostituzione integrale del fluido può fare miracoli: un liquido nuovo garantisce un punto di ebollizione più alto, fondamentale quando rientri ai box dopo un turno tirato e la circolazione dell'aria si ferma.
Molti costruttori lo definiscono “a vita”. In pista, questa parola non esiste. Lo stress termico sugli ingranaggi è elevatissimo: il mio consiglio è sostituirlo ogni due cambi olio motore se iniziate a frequentare i circuiti con una certa regolarità.
Se c’è una cosa capace di rovinarti la giornata — e la sicurezza — sono i freni. A eccezione delle supercar con impianti carboceramici, la maggior parte delle auto stradali va incontro al fenomeno del fading dopo 3 o 4 giri spinti.
Regola d’oro: se senti il pedale diventare "pastoso" o la corsa allungarsi, fermati subito. Fai un giro di raffreddamento a velocità moderata senza toccare i freni e rientra ai box per lasciar respirare l'impianto.
Pastiglie freno: Se sono oltre la metà vita, cambiale. In pista si consumano a una velocità doppia (se non tripla). Ricorda che il materiale d'attrito funge anche da isolante termico: meno pastiglia c'è, più calore passa ai pistoncini e, di conseguenza, all'olio. Se puoi, monta pastiglie racing o semi-racing: costano di più, ma la resistenza al calore è su un altro pianeta.
Fluido freni: Questo è il vero segreto dei piloti esperti. L’olio freni è igroscopico, ovvero assorbe umidità nel tempo. L’acqua bolle prima dell’olio, creando bolle d’aria nel circuito. Risultato? Pedale a fondo corsa e frenata nulla. Un fluido nuovo (magari un DOT 4 ad alte prestazioni) è probabilmente il miglior investimento che puoi fare.
Le gomme sono l’unico punto di contatto tra te e l’asfalto. Per iniziare, le gomme stradali vanno bene, ma sappi che dopo pochi giri inizieranno a scivolare: la mescola si surriscalda e perde quella consistenza necessaria per mordere l'asfalto.
Se invece vuoi fare il salto di qualità, le semi-slick omologate sono la scelta definitiva. Modelli come le Yokohama Advan Neova AD08, un classico intramontabile, offrono una precisione millimetrica e resistono a diversi giri veloci senza degradarsi. Spesso costano persino meno delle stradali sportive top di gamma.
⚠️ Attenzione però: le semi-slick odiano l’acqua. Ricordo ancora un rientro autostradale sotto un diluvio: 60 km/h, volante leggero e auto che galleggiava ovunque (aquaplaning). Ero troppo stanco per rimontare le stradali... un errore che non rifarò più.
Il trucco dell’esperto: Se hai spazio in garage, investi in quattro cerchi usati dedicati solo alla pista. Li monti in autodromo e, se piove o per il viaggio di ritorno, hai sempre le tue gomme stradali fresche e sicure.
Prima di chiudere il cofano, controlla anche questi aspetti:
Sospensioni e cuscinetti: Il maggiore grip delle gomme da pista e il passaggio sui cordoli stressano cuscinetti mozzo e testine sterzo. Se avverti giochi o rumori sospetti, falli sistemare prima di scendere in pista.
Scarico: Molti circuiti impongono limiti fonometrici (decibel). Se hai uno scarico modificato, verifica sul sito dell’autodromo i limiti consentiti per evitare di essere fermato dopo il primo giro.
Filtro aria e candele: Sembra un dettaglio, ma un filtro pulito e candele efficienti rendono il motore più potente, fluido e piacevole da guidare, oltre a ridurre i consumi nel viaggio di ritorno.
| Componente | Cosa fare | Perché è importante |
| Olio motore | Sostituzione se > 5.000 km | Protezione alle alte temperature |
| Liquido freni | Sostituzione completa | Evita il pedale “a vuoto” (fading) |
| Pneumatici | Controllo pressione e usura | Garantisce grip e sicurezza |
| Pastiglie freno | Spessore > 50% | Potenza e isolamento termico |
Preparare l’auto richiede solo poche ore dal meccanico, ma fa tutta la differenza del mondo tra una giornata indimenticabile e una passata a guardare gli altri girare dal muretto dei box. Tratta bene la tua auto e lei ti ripagherà con giri puliti, divertimento e zero imprevisti.
Nel prossimo articolo parleremo della preparazione più importante di tutte: quella del pilota (cioè noi!).
Scrivetemi nei commenti le vostre esperienze o se avete dubbi su componenti specifici: il vostro contributo è prezioso per far crescere questa guida!