sabato 2 settembre 2017

Prima giornata in pista: come scegliere l’autodromo giusto per il tuo debutto

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Proprio come me, hai una grande passione per l’automobilismo sportivo. Magari hai passato anni in tribuna a guardare le gare e ora senti che è giunta l’ora di fare il grande salto: indossare casco e guanti per capire cosa si prova davvero a entrare in pista con la tua auto (o quella di un amico).

È un momento emozionante, ma per far sì che questa esperienza resti memorabile per i motivi giusti, occorre prepararsi bene.
In questa guida ti accompagnerò passo dopo passo, partendo dalla prima, fondamentale decisione: come scegliere l’autodromo giusto per la tua prima giornata in pista.




Quale autodromo scegliere per il debutto in pista?

La scelta della pista è soggettiva, ma voglio condividere con te alcuni spunti di riflessione che mi hanno aiutato negli anni a consolidare le mie scelte e a evitare errori evitabili, soprattutto durante i primi Track Day.

La distanza dell’autodromo: un fattore chiave per la prima giornata in pista

Spesso pensiamo solo ai chilometri, ma dovremmo pensare soprattutto alle energie.
Se non puoi permetterti di pernottare vicino all’autodromo, considera che quando sarai pronto a scendere in pista avrai già ore di guida sulle spalle, oltre alle operazioni di scarico dell’attrezzatura.

La prima volta la tensione si fa sentire, e poter contare su una mente fresca aiuta tantissimo a evitare errori grossolani. Ricorda anche il rientro: dopo una giornata carica di adrenalina, caldo e concentrazione, il viaggio di ritorno può diventare pesante.
Scegliere una pista non troppo lontana è, a tutti gli effetti, una scelta di sicurezza.

Perché conoscere il tracciato prima del Track Day fa la differenza

Arrivare in un autodromo nuovo sapendo già dove “girano” le curve ti permette di concentrarti sulla guida invece che sull’orientamento.
Oggi abbiamo strumenti che, fino a qualche anno fa, potevamo solo sognare.

  • Google Maps: analizza le immagini satellitari per capire il raggio delle curve e l’ampiezza delle vie di fuga.

  • YouTube: guarda i video di chi ha già girato con la tua stessa auto per memorizzare marce, traiettorie, punti di cambiata e di staccata.

  • Il mio segreto: i simulatori. Avendo partecipato a campionati di simulazione per dieci anni, utilizzo ancora oggi la mia postazione ed i simulatori come Assetto Corsa per prepararmi prima di scendere in pista.

Ricorda sempre una cosa: i piloti professionisti dicono che si può affermare di “conoscere” una pista solo dopo diverse centinaia di giri.
La tecnologia ti dà un vantaggio enorme, ma l’esperienza reale resta insostituibile, soprattutto durante la tua prima esperienza in pista.

Mappa Google Maps autodromo per preparazione track day
Vista aerea del tracciato per memorizzare il layout


Sicurezza e semplicità: le caratteristiche ideali di un autodromo per iniziare

Per i primi Track Day, cerco sempre autodromi con poche curve, layout semplici e dotati di ampie vie di fuga.
Una pista che perdona un errore senza danneggiare l’auto è l’ideale per imparare a spingere con tranquillità e costruire fiducia giro dopo giro.

Non trascurare mai nemmeno i servizi offerti dalla struttura:

  • è presente un buon servizio antincendio?

  • l’ambulanza è sempre in loco?

  • com’è organizzata l’assistenza in pista?

Vogliamo divertirci, ma sapere di girare in una struttura professionale ci regala quella serenità mentale che fa la differenza quando si inizia a spingere davvero.


I principali autodromi italiani per il tuo primo Track Day

In Italia esistono molti circuiti che organizzano giornate in pista per privati, ma non tutti sono ideali per una prima esperienza in autodromo.
Ecco una panoramica utile per orientarti:

Autodromi storici e tecnici

Monza, Imola, Mugello, Vallelunga.

Ideali per iniziare

Cremona Circuit, Cervesina (Tazio Nuvolari), Modena, Varano de’ Melegari, Franciacorta (Daniel Bonara), Magione (Autodromo dell’Umbria).

Altre eccellenze italiane

Misano (Marco Simoncelli), Adria, Racalmuto (Valle dei Templi), Enna Pergusa, Balocco, Binetto (Autodromo del Levante), Castelletto Circuit.

Circuiti come Cremona, Tazio Nuvolari o Varano vengono spesso scelti per il debutto grazie a tracciati leggibili e ottime vie di fuga.


Conclusioni

Scegliere l’autodromo giusto è il primo vero passo del nostro viaggio nel mondo della pista.
Nel prossimo articolo di questa guida entreremo nel vivo della tecnica: ti spiegherò come preparare al meglio la tua auto per affrontare lo stress meccanico del Track Day senza brutte sorprese.

Hai già una pista nel cuore per il tuo debutto in autodromo?
Scrivimelo nei commenti: confrontarci sulle esperienze è il modo migliore per rendere AutoMonAmour un punto di riferimento sempre più concreto per chi ama guidare davvero.

venerdì 1 settembre 2017

L’assetto dell’auto e i riflessi sulla guida

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L’assetto dell’auto

In questo primo articolo vorrei iniziare a parlare con voi di tecnica dell'auto e più in particolare di assetto, di come le regolazioni incidono sul comportamento di un'auto e di come, attraverso alcune modifiche, è possibile correggere alcune tendenze di una autovettura come ad esempio il sottosterzo o il sovrasterzo.
Vista la vastità dell'argomento sarà un appuntamento a puntate, ogni articolo cercherà di analizzare e descrivere le varie componenti dell'auto che a vario titolo influiscono sul comportamento della vettura in strada così come in pista.

Definiamo il termine "assetto"

Ma cosa intendiamo quando parliamo di assetto? Possiamo provare a definire il concetto di assetto come l’insieme delle regolazioni apportate alla ciclistica di un’auto (telaio, sospensioni, ammortizzatori, freni, pneumatici, ecc.) allo scopo di raggiungere gli obiettivi di guida prefissati.

Una bella Alfa storica con assetto morbido
 Lo stesso assetto va bene per tutti?
Ad ogni stile di guida corrisponde un assetto ideale caratterizzato da componenti e regolazioni degli stessi molto diverse. Se per un pilota l’obiettivo finale è raggiungere una configurazione che garantisca alla sua auto la massima tenuta di strada, per un comune guidatore che utilizza una automobile nel traffico cittadino di tutti i giorni (magari proprio lo stesso modello del pilota di cui sopra) evidentemente la tenuta di strada in condizioni limite non sarà certo la sua priorità ma preferirà piuttosto quelle regolazioni che conferiscono all'auto un buon confort di guida, lo smorzamento delle asperità e la silenziosità del mezzo.

Proprio per questo motivo l’assetto originale delle auto stradali, anche quello dei modelli sportivi, rappresenta una soluzione di compromesso in grado di soddisfare tutte le possibili configurazioni di utilizzo della nostra autovettura. L’assetto deve garantire sicurezza e confort di guida su strade asciutte come su strade innevate, con il solo guidatore a bordo oppure durante i viaggi con famiglia e bagagli al seguito, su percorsi autostradali pianeggianti così come su ripide e tortuose strade di montagna.
Ovviamente questa flessibilità ha un costo e cioè il fatto che l’assetto della nostra auto si adatta a diverse condizioni di guida ma non è ottimizzato per nessuna di esse.

Negli anni della mia giovinezza, i famosi e rimpianti anni 80, quando qualche amico interveniva per “truccare” la propria auto l’interesse invariabilmente si focalizzava sul motore. La ricerca di cavalli extra era la panacea universale per avere un’auto più veloce e sportiva, l’assetto era un aspetto secondario e gli interventi erano mirati più che altro all’estetica. Si montavano gomme più larghe e si riduceva l’altezza da terra dell’auto accorciando le molle originali di qualche centimetro.

Il risultato raggiunto con queste modifiche "artigianali" ed improvvisate erano auto più potenti ma inguidabili, più pericolose ed alla fine più lente a causa di una minor velocità di percorrenza in curva grazie a interventi sull’assetto che spesso peggioravano quello già mediocre di serie.

Dobbiamo considerare che ogni modifica alla nostra autovettura deve essere accuratamente studiata e deve agire in armonia con tutte le altre componenti che hanno una influenza con il comportamento della vettura su strada.
Cerchiamo quindi di conoscere meglio queste componenti e vediamo assieme come le modifiche su di essi agiscono sul comportamento dinamico della nostra auto, in modo particolare in caso di un uso più sportivo della nostra vettura come ad esempio l’utilizzo in pista durante un Track Day.

Nel prossimo articolo parleremo dell'elemento più importante, quello che collega la nostra auto alla strada o alla pista, ovvero le gomme, o i pneumatici che dir si voglia.


Lotus Cup Italia Speed Championship - Ultimo round a Vallelunga

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Domenica 10 settembre all'autodromo di Vallelunga ultimo round della prima stagione della Lotus Cup Italia Speed Championshipil campionato riservato alle Lotus stradali associato alla Lotus Cup, organizzato dalla PB Racing, concessionaria ufficiale Lotus Cars, centro assistenza autorizzato nonchè centro esclusivo Lotus Motorsport in Italia.
 
 
 
Ecco il programma del week end per quanto riguarda le competizioni riservate alle Lotus, preparate e stradali.