lunedì 13 novembre 2017

L' assetto dell' auto - I pneumatici parte terza

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Chiudiamo il capitolo dedicato ai pneumatici analizzando gli altri fattori legati alle gomme che influenzano la tenuta di strada della nostra vettura.


Lo slip angle
Con il termine “slip angle” identifichiamo la deformazione di tipo torsionale rispetto all’asse verticale del pneumatico che si viene a generare per effetto delle forze laterali in curva nella zona del battistrada a contatto con l’asfalto così come mostrato nella figura che segue.


Lo slip angle
Deformazione della gomma nella zona di contatto e slip angle
Lo slip angle è strettamente correlato alla struttura degli pneumatici, la rigidità della carcassa e la spalla ribassata riducono il valore dello slip angle.
Direttamente proporzionale all'entità dello slip angle è la cosidetta "cornering force". La cornering force, per semplicità, può essere assimilata all'effetto di una molla, dovuto alla deformazione elastica della gomma nella zona di contatto, che tende a ritornare nella condizione iniziale.


Come dicevamo la cornering force è legata al valore dello slip angle e fornisce al pilota la sensazione di quanto si sta avvicinando al limite di tenuta della gomma. Gomme a struttura molto rigida raggiungono subito il massimo valore di slip angle (valore che è molto inferiore a quello di una gomma a struttura meno rigida) e quindi anche l'effetto della cornering force è più limitato e brusco.
Questo tipo di pneumatici fornisce una risposta al volate più rapida ed una maggiore precisione di guida ma, di contro,  sono sicuramente più difficili da gestire nella guida in pista perché il superamento del limite massimo di tenuta avviene in modo molto repentino, risultando meno comunicativi e prevedibili nel comportamento (un esempio è costituito dalle gomme slick a fianco superibassato).
Cerchio di aderenza
Per meglio comprendere la tenuta di strada e la perdita di aderenza dei pneumatici possiamo analizzare graficamente le forza in gioco nella zona di contatto tra la gomma e la pista.
Dal centro dell'impronta a terra rappresentiamo la forza massima di tenuta della gomma in tutte le direzioni. Longitudinalmente avremo le forze dovute a frenata ed accelerazione mentre trasversalmente rappresentiamo le forze laterali che si generano in curva.
Il risultato è un cerchio (o un ellisse in funzione del tipo di pneumatico) che rappresenta la massima tenuta di strada nelle sue varie componenti, longitudinali e trasversali.
 


Cerchio di attrito



Quasi sempre, durante la percorrenza di una curva, le gomme sono sottoposte all'effetto combinato di due componenti ortogonali fra loro, accelerazione o frenata, abbinate alla spinta laterale dovuta alla forza centrifuga.
La risultante delle forze in gioco è la somma vettoriale delle sue componenti e, anche se le singole forze sono inferiori al limite di tenuta, la loro somma può facilmente superare il valore di grip garantito dalla gomma e generare perdita di aderenza.
Questo ci dice che la massima velocità di percorrenza di una curva si raggiunge quando l'auto è a velocità costante, cioè senza accelerazione o frenata.

Quando la sollecitazione supera il grip della gomma


In altre parole, per evitare di perdere il controllo dell'auto, la figura sopra ci dice che, quando in curva siamo vicini al limite di tenuta degli pneumatici, dobbiamo cercare di mantenere l'auto neutra senza correzioni con freno o acceleratore. 


Terminato l'argomento pneumatici nei prossimi articoli andremo ad affrontare il sottosterzo ed il sovrasterzo, ovvero il comportamento della nostra auto in curva e quali modifiche possiamo mettere in atto per cercare di andare a correggere con una tendenza a noi sgradita.






mercoledì 11 ottobre 2017

L' assetto dell' auto - I pneumatici parte seconda

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Nella precedente puntata , dedicata all' assetto della nostra auto, abbiamo visto quanto sia importante la corretta pressione di esercizio dei nostri pneumatici. Ora andiamo ad analizzare gli altri fattori che, a diverso titolo, influenzano la tenuta di strada delle gomme.

La temperatura
Durante l’utilizzo, sia su strada che in pista, i pneumatici si scaldano. La temperatura ha una grandissima rilevanza sulla tenuta di strada dei pneumatici, infatti all’aumentare della temperatura la gomma diventa più morbida rendendo sia la carcassa che il battistrada dello pneumatico più flessibile ed in grado di copiare meglio il terreno aumentando di conseguenza il coefficiente di attrito.


Come si deforma la carcassa della gomma in curva
Ogni tipologia di pneumatico ha un suo range ottimale di temperatura entro il quale fornisce la migliore tenuta di strada, solitamente per gomme sportive e/o da gara questo range è compreso tra gli 80 ed i 120 °C.

Perché la gomma lavori al meglio è molto importante scaldarla gradualmente in modo tale che sia la carcassa che il battistrada raggiungano la corretta temperatura di esercizio. Quando si entra in pista quindi è sempre opportuno dedicare uno o due giri al riscaldamento delle gomme per poi passare a spingere al massimo.

Se si entra a gomme fredde e si spinge da subito avremo un battistrada che raggiunge immediatamente la temperatura mentre la carcassa, il cui fenomeno di riscaldamento è legato solamente alle deformazioni della gomma, si troverà ad una temperatura inferiore a quella ottimale. A causa della maggior rigidità della carcassa le gomme avranno una minore superficie di contatto e di conseguenza una minore tenuta di strada. La perdita di aderenza porterà al patinamento delle gomme con relativo surriscaldamento della superficie del battistrada quindi ad una maggior usura associata ad un minor grip. Esattamente quello che succede sulle auto da drifting dove il minor grip sulle ruote motrici posteriori è un fenomeno ricercato dai piloti per un miglior controllo delle sbandate.
La mescola della gomma

Il valore di aderenza che una gomma è in grado di garantire è legato alla durezza della mescola. Più la gomma è a mescola morbida maggiore sarà l’aderenza. Parallelamente alla morbidezza della mescola si associa in maniera diretta il consumo degli pneumatici. Le normali gomme stradali di norma sono prodotte in una unica mescola perciò la durezza non rappresenta una variabile su cui poter lavorare. Diverso è il discorso per le gomme semi slick da Track Day. Alcuni modelli di semi slick infatti vengono realizzate con differenti mescole, offrendo quindi prodotti dalle prestazioni differenti da impiegare anche in funzione della temperatura esterna e dell’asfalto.

Il disegno del battistrada

Le normali gomme stradali presentano un battistrada intagliato in grado di drenare l’acqua presente sull’asfalto in caso di pioggia. Un battistrada con grandi e profondi intagli presenta una superficie di contatto con l’asfalto ridotta e un grip inferiore rispetto ad una gomma con pochi intagli come una semi slick.
gomme semi slick Yokohama Advan A048
Gomme semi slick Yokohama Advan A048

Un pneumatico stradale molto intagliato, con tassellatura fine, tenderà a deformarsi molto a livello di battistrada, fornendo una sensazione di forte deriva e quindi una minor precisione di guida. Inoltre, la continua deformazione dei tasselli tenderà a surriscaldare la gomma a livello di battistrada e ad arrotondare il profilo dei tasselli con ulteriore perdita di grip per la combinazione di questi due fenomeni.

venerdì 6 ottobre 2017

Lotus and Light Car Challenge - Quinto appuntamento a Varano il 18 Ottobre

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Chiusa con soddisfazione l'esperienza della Endurance corsa il 30 Settembre scorso sull' autodromo Misano World Circuit Marco Simoncelli la grande famiglia del LLCC si sposta sull'appennino parmigiano per il quinto appuntamento stagionale previsto per Sabato 14 Ottobre sulla tortuosa pista di Varano de Melegari.
LLCC Endurance a Misano
Bandiera a scacchi all'Endurance di Misano
Fonte: Forum LLCC
L'appuntamento di Varano
Sabato 14 Ottobre, a partire dalle ore 09.00, sulla pista Riccardo Paletti di Varano del Melegari (PR), si svolgerà il quinto appuntamento stagionale dell' LLCC.
L'organizzazione aprirà alle ore 07.00 e fino alle 08.15 ci si dedicherà alle pratiche burocratiche, all'assegnazione dei numeri di gara e dei trasponder.
Seguirà alle ore 08.30 il briefing obbligatorio ai piloti per poi iniziare alle ore 09.00 con il primo  turno da 20 minuti di prove non cronometrate.
Piloti LLCC in Pit Lane
Tutti in Pit Lane, si parte...
Fonte: Forum LLCC
 Per chi di voi fosse interessato, sul forum ufficiale LLCC in questo post dedicato all'evento, troverete tutte le informazioni utili a partecipare all'evento.


Se siete alla vostra prima esperienza potete consultare la mia Guida al primo Track Day.

A questo punto niente più scuse,  iniziate a lucidare le auto, controllate olio e liquidi vari, semi slick e manometro nel baule e si parte, destinazione Varano....


mercoledì 4 ottobre 2017

Lotus Cup Italia - Pasotti sbanca Imola, Nespoli si aggiudica il titolo 2017

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Chiusa con soddisfazione l'esperienza della Endurance corsa il 30 Settembre scorso sull' autodromo Misano World Circuit Marco Simoncelli la grande famiglia del LLCC si sposta sull'appennino parmigiano per il quinto appuntamento stagionale previsto per Sabato 14 Ottobre sulla tortuosa pista di Varano de Melegari.

LLCC - L'arrivo dell'endurance di Misano
Bandiera a scacchi all'Endurance di Misano
Fonte: Forum LLCC
L'appuntamento di Varano
Sabato 14 Ottobre, a partire dalle ore 09.00, sulla pista Riccardo Paletti di Varano del Melegari (PR), si svolgerà il quinto appuntamento stagionale dell' LLCC.
L'organizzazione aprirà alle ore 07.00 e fino alle 08.15 ci si dedicherà alle pratiche burocratiche, all'assegnazione dei numeri di gara e dei trasponder.
Seguirà alle ore 08.30 il briefing obbligatorio ai piloti per poi iniziare alle ore 09.00 con il primo  turno da 20 minuti di prove non cronometrate.

Piloti LLCC in pit lane a Misano
Tutti in Pit Lane, si parte...
Fonte: Forum LLCC

 Per chi di voi fosse interessato, sul forum ufficiale LLCC in questo post dedicato all'evento, troverete tutte le informazioni utili a partecipare all'evento.


Se siete alla vostra prima esperienza potete consultare la mia Guida al primo Track Day.

A questo punto niente più scuse,  iniziate a lucidare le auto, controllate olio e liquidi vari, semi slick e manometro nel baule e si parte, destinazione Varano....


giovedì 28 settembre 2017

Lotus Cup Italia al round finale

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Si disputerà nel Week End di Sabato 30 Settembre - Domenica 1 Ottobre all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola l'ultima sfida che aggiudicherà il titolo di campione 2017 della Lotus Cup Italia.
  



La classifica

La classifica della Lotus Cup Italia dopo 5 round vede in testa Franco Nespoli con un vantaggio di 31 punti su Giacomo Giubergia e 35 su Stefano Pasotti.



Con tre potenziali contendenti per la vittoria finale e 50 punti a disposizione di chi saprà aggiudicarsi le due gare, l'ultimo appuntamento di Imola si preannuncia molto combattuto.  
I piloti
L'elenco iscritti, oltre ovviamente ai piloti in lizza per la parte alta della classifica, vede la partecipazione dei vincitori delle classi SP1 e SP2 della Lotus Cup Italia Speed Championship Marco Pozzi e Manuel Fretti, al debutto in Lotus Cup Italia alla guida della Elise Cup numero 73 gestita dal Team PB Racing.


Per chi volesse assistere alla sfida finale ricordo che l'ingresso è gratuito.